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Coronavirus, tecnologia luce UV-C

Da diversi anni ormai viene utilizzata la tecnologia luce UV-C per sottoporre a disinfezione le superfici, l’acqua e anche i prodotti farmaceutici contro un’ampia serie di agenti patogeni umani

Per mezzo dei test che sono stati eseguiti fino ad oggi è stato appurato che gran parte dei batteri e dei virus, compresi i coronavirus rispondono alla disinfezione UV-C.

Vista l’efficacia di questo sistema, molti ospedali sono ricorsi all’illuminazione UV per disinfettare in modo naturale ad esempio le attrezzature, le stanze e anche i dispositivi di protezione personale.

I prodotti che si basano sulla tecnologia UV-LED sono molto pratici da utilizzare e bastano pochi minuti per disinfettare e inoltre hanno una lunga durata di vita.

La luce UV-C è un ottimo antibatterico e infatti da quando si è diffuso a livello mondiale il COVID-19 la maggior parte degli ospedali per la disinfezione stanno appunto utilizzando l’illuminazione UV. La tecnologia UV applicata alle lampade a LED in base all’intensità e alla lunghezza d’onda è utile in diversi settori.

Da poco la “International Ultraviolet Association” (IUVA), data l’emergenza coronavirus, ha ritenuto necessario pubblicare una scheda informativa che riguarda proprio la disinfezione UVC per contrastare il COVID-19.

Fino ad oggi i risultati sono stati più che positivi e quindi di conseguenza la IUVA consiglia di utilizzare le tecnologie UVC per ridurre la trasmissione del virus.

L’UVC se utilizzato in modo corretto può aiutare a ridurre la diffusione del coronavirus e di conseguenza il rischio di contrarre l’infezione.

Tra le aziende più popolari che si occupano di tecnologia UV LED c’è la “Universal Science” che è “specializzata nella progettazione e produzione di moduli LED per applicazioni nel settore illuminotecnico”, com’è riportato nel loro sito https://www.universal-science.it/.

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