HomeNewsCoronavirus, da Berlino arriva iSphere. Un’alternativa alla mascherina?

Coronavirus, da Berlino arriva iSphere. Un’alternativa alla mascherina?

Per proteggere le persone dal rischio di contagio coronavirus, un collettivo di artisti berlinesi “Plastique Fantastique”, fondato dai designer Marco Canevacci e Yena Young, in arte Dr. Trouble & Ms. Bubble, hanno realizzato lo scudo facciale retro futuristico da indossare al posto della mascherina.

È a forma di sfera simile alla boccia per i pesci rossi. Si sono ispirati ai fumetti di fantascienza del secondo dopoguerra, parliamo degli anni ‘50 e ’60 e anche alle avanguardie sempre di quel periodo e al surrealismo utopico.

Le iSphere sono in PVC e hanno solo un foro per consentire l’inserimento della testa. I due artisti hanno fatto in modo che la sfera potesse essere utilizzata da tutti. È un progetto open source e questo sta a significare che chiunque ha la possibilità di produrlo e modificarlo. Per realizzare la sfera basta seguire le istruzioni e dopo circa 30 minuti la sfera è pronta per essere indossata. È caratterizzata di due emisferi di plastica che sono vuoti e trasparenti dove ad uno di essi è stato ritagliato un foro per fare entrare la testa. Il costo di iSphere si aggira attorno ai 24 euro.

iSphere alla prima occhiata potrebbe far pensare che poi non sia così tanto pratica e comoda. Infatti non a caso Marco Canevacci e Yena Young stanno pensando di migliorare il loro progetto apportando delle modifiche, ad esempio integrandola con gli speaker. Inoltre in vista dell’estate hanno in programma di realizzare una sfera ventilata, non solo è anche schermata dal sole per evitare eventuali scottature.

Tutte le loro opere compresa iSphere sono visibili sul loro sito ufficiale plastique-fantastique.de.

Per pubblicizzare il loro progetto i due artisti sono protagonisti di un video, realizzato da Marco Barotti, artista concettuale. Si vedono loro due che viaggiano in metro a Berlino indossando la sfera.

Il significato di questo progetto è molto interessante. Ispirandosi alle espressioni artistiche del passato hanno voluto rappresentare il cambiamento, si spera temporaneo, della società e il disagio che ne consegue. Indossando la sfera le persone si trasformano in astronauti che ispezionano un pianeta extraterrestre.

Al momento non mi sbilancerei a dire che iSphere sia un’ottima alternativa alle mascherine, ma non possiamo negare che l’idea sia fantastica e geniale, volutamente provocatoria e paradossale. La sfera è stato un modo per fare riflettere sul tema del distanziamento sociale e della prevenzione del contagio da COVID-19.

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