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On Sat, 05 Apr 2008 15:53:56 +0200, Ignis <ignlig*NOSPAMMEgmail.com> wrote: >barbaraczz*tiscali.it ha scritto: >> Si, l'ho scoperto anch'io ieri. Dopo aver letto che la Di Marzio aveva >> una pagina in wikipedia mi è venuto in mente di provare a vedere se >> c'era anche una pagina per Arkeon. >> Mi piace perchè mi sembra acritica, cioè nè a favore nè a sfavore. >> Spero solo che ora, proprio perchè non è a sfavore, non venga >> censurata :-) >> Scusa l'ironia ma ultimamente mi sembra di capire che di Arkeon è >> lecito parlare solo male. Chi ne parla senza giudizio o, peggio >> ancora, ne parla bene viene oscurato ;-) >> >> Barbara > >E' scritta davvero bene. >La pagina è stata creata alle 00:59 del 4 aprile 2008.. >E' stata creata in un solo edit, cioè era già stata preparata da >qualcuno che conosce il "format" di wikipedia abastanza bene. > >Su wikipedia non c'è censura ma confronto che può degenrare in "war >edit". Diciamo che per adesso ritengo che non ci sia possibilità che >venga mutata in senso sostanziale. Anche a me sembra fatta bene. Credo sarebbe opportuno ampliare la sezione "seminari" per capire meglio che cosa si faceva. Vedo che è piaciuta la definizione che mi è uscita di getto qualche giorno fa ("popolo di Arkeon") per definire chi in quel percorso si riconosce senza per questo essere un "criminale", un "plagiato" o essere stato testimone dei reati contestati a Moccia e ai suoi "maestri". Okkio che ci metto il copyright... ;-) Mi è capitato spesso di riflettere sul "popolo di Scientology" (non sto parlando di "setta" o "non setta" in questo contesto), riflessioni che sono scaturite soprattutto dal confronto diretto con scientologist attivi, ex scientologist incaz..., ex scientologist moderati (i più, devo dire. Nonostante alcuni di loro siano stati pesantemente danneggiati dal loro percorso). E' per questo che cambio anche il thread della discussione. Oltre alle più che legittime critiche mosse ai metodi di Scientology, che in certi casi possono portare a una vera interferenza con la personalità di base del seguace fino a modificarla radicalmente (a questo proposito ricordo un interessantissimo articolo di B. Zablocki in traduzione italiana presente sul sito abbattuto (!!) della Di Marzio, e che non riesco a reperire in cache :-( ho trovato un abstract sulla University of California Press http://caliber.ucpress.net/doi/abs/1...journalCode=nr il titolo del saggio è "THE BLACKLISTING OF A CONCEPT: THE STRANGE HISTORY OF THE BRAINWASHING CONJECTURE IN THE SOCIOLOGY OF RELIGION". Forse era anche ad articoli come questo che RDM si riferiva, quando sembra abbia detto che Singer e Hassan sono "superati"? Cioè che dopo Singer e Hassan sono intervenuti sulla materia anche altri autori? Lo specifico per chi su certi forum sembra sempre pronto a sparare: quando in certi contesti si usa il termine "superato" non significa "screditato", ma solo superato. Freud è un autore SUPERATO, anche se resta uno dei padri della psicologia. Dopo di lui sono venuti molti altri che hanno meglio inquadrato la materia, come ben sanno tutti i laureati in psicologia, con o senza iscrizione all'albo). Vabbè, scusate il lungo inciso. Oltre alle più che legittime critiche mosse ai metodi di Scientology, agli scritti di Hubbard ecc., esiste anche una serie di denunce molto allarmanti di abusi che persone sostengono di avere subito in Sea Org e soprattutto sul cosiddetto RPF (Rehabilitation Project Force). Chi non conosca la struttura interna di Scn, e probabilmente anche a causa di mancanza di puntualizzazioni e distinzioni degli autori, potrebbe ritenere che quegli abusi (anche, si dice, su minori, vedi testimonianza di Astra e Zoe Woodcraft ed altre, su Allarme Scientology http://xenu.com-it.net/astra.htm , http://xenu.com-it.net/txt/zoe.htm ) siano prassi corrente all'interno di OGNI organizzazione di Scientology. Il che, ovviamente, non è. L'RPF riguarda unicamente la Sea Org, che è il corpo elitario (secondo la CoS, ecclesiastico) di Scientology. Non il seguace, come dire, comune o periferico. Ancora c'è da fare distinzione tra ciò che avviene o viene attribuito gli staff comuni (NON Sea Org), e ai semplici frequentanti esterni (public). Il public non è generalmente al corrente di quello che avviene tra il personale o in Sea Org. Va in org, fa i suoi corsi ecc. Accusare tutti gli scientologist o "popolo di scientology" degli abusi che si denunciano a certi altri livelli è del tutto sbagliato. Al più li si può accusare di essere disinformati, o di voler restare disinformati. E non è sbattendogli in faccia materiale scaricato da Internet, articoli di giornale o accusandoli di essere dei plagiati, che li si spinge a riflettere o fa venire voglia di informarsi. Considerando poi la dottrina interna che codifica il comportamento da tenere verso le "fonti entheta", il risultato che si ottiene con un comportamento di questo tipo è solo la chiusura a riccio e spingerli ancora di più DENTRO il gruppo. Ho parlato con diverse persone che vissero in prima persona il momento del sequestro di tutte le sedi Scn in Italia (1986) e i titoloni dei giornali che ne seguirono, giusto per capire come reagirono. Credo che questo articolo sia davvero interessante, e valga qualche riflessione: "Il blitz del 1986" - http://xenu.com-it.net/txt/blitz1986.htm . Un'altra persona che, pur avendo già lasciato il movimento da oltre un anno a seguito di ciò che aveva ritenuto una ingerenza troppo forte sul suo quotidiano, e una pressione ingiustificata ad aderire a convinzioni/ comportamenti che non sentiva suoi, quando lesse quei titoloni ebbe la tentazione forte di presentarsi spontaneamente in procura per testimoniare a FAVORE del gruppo, che vedeva accusato di cose che, durante la sua personale appartenenza di un paio di anni non aveva mai visto nè sperimentato. Erano semplicemente accuse che a suo avviso non stavano nè in cielo nè in terra. Quella persona è Martini di Allarme Scientology. Che come tutto il resto del "popolo di Scientology" non era al corrente di certe pratiche e nemmeno che esistessero certi livelli dove poi ha scoperto accadevano certe cose. Ecco perchè credo vada fatta una nettissima distinzione tra "popolo di...", e dirigenza di un determinato gruppo. Così come esistono diversi livelli di "iniziazione", esistono anche diversi livelli di appartenenza, più o meno periferica, in cui non è per nulla assurdo pensare che la gente tragga reali benefici, anche se poi il bilancio globale per tanti è del tutto negativo, quando addirittura non si risolve in un DANNO reale. E questo lo dico sia agli ex che agli attuali seguaci di qualsiasi cosa. Il nostro Giaga, che è una delle persone più equilibrate che conosca, ha insistito spesso su questo aspetto. E su quanto lui, che è stato per molti anni auditor di Scientology, abbia osservato personalmente i benefici che molti traevano da quei procedimenti. Questo però non nega che altri ne siano stati enormemente danneggiati, soprattutto sul lungo periodo e soprattutto grazie a tutta quella serie di pressioni, sensi di colpa, "premi/punizioni", "cicli di etica" (http://xenu.com-it.net/txt/etica06.htm) ecc. che necessariamente accompagnano l'esperienza in org. Per cui è del tutto legittimo contestare e criticare il metodo, è del tutto legittimo dire che certi metodi sono potenzialmente pericolosi quando vengono gestiti da personale incompetente privo di qualsiasi formazione che vada oltre "il verbo" del leader di turno, che è del tutto inappropriato applicare a tutti lo stesso metodo ("Letto di Procuste") ed è del tutto legittimo chiedersi quante vittime quel metodo si è lasciato dietro. Perchè non tutti siamo uguali e non tutti reagiamo alla stessa maniera, soprattutto quando, come in Scientology e in Arkeon, si va a toccare l'essenza più intima delle persone. Le testimonianza personali, però, sono solo e soltanto il sentire personale, il racconto soggettivo di ciò che si è vissuto e sperimentato e che corre su un continnum che va da assolutamente positivo a assolutamente negativo. E che tutte quelle testimonianze hanno legittimità di esistere, tutte vanno ascoltate senza tacciare come "plagiato che non sa quello che dice, proprio perchè è plagiato" chi ha avuto degli effetti positivi. I "popoli di...." vanno comunque ascoltati e rispettati. Concludo ricordando il sottotitolo dell'articolo della Di Marzio che tanto ha fatto infuriare certi ex che si incontrano sui forum Cesap (http://xenu.freewinds.cx/txt/rdm_arkeon.htm ): "Quando l'informazione diventa dogma, i comitati diventano tribunali, gli esperti diventano guru e le persone rimangono, comunque, vittime." Soprattutto sul "e le persone rimangono, comunque, vittime". Alessia |
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On 6 Apr, 12:21, Alessia Guidi <alessia.gu...*libero.it> wrote:
> On Sat, 05 Apr 2008 15:53:56 +0200, Ignis <ign...*NOSPAMMEgmail.com> > wrote: > > > > >barbara...*tiscali.it ha scritto: > >> Si, l'ho scoperto anch'io ieri. Dopo aver letto che la Di Marzio aveva > >> una pagina in wikipedia mi è venuto in mente di provare a vedere se > >> c'era anche una pagina per Arkeon. > >> Mi piace perchè mi sembra acritica, cioè nè a favore nè a sfavore. > >> Spero solo che ora, proprio perchè non è a sfavore, non venga > >> censurata :-) > >> Scusa l'ironia ma ultimamente mi sembra di capire che di Arkeon è > >> lecito parlare solo male. Chi ne parla senza giudizio o, peggio > >> ancora, ne parla bene viene oscurato ;-) > > >> Barbara > > >E' scritta davvero bene. > >La pagina è stata creata alle 00:59 del 4 aprile 2008.. > >E' stata creata in un solo edit, cioè era già stata preparata da > >qualcuno che conosce il "format" di wikipedia abastanza bene. > > >Su wikipedia non c'è censura ma confronto che può degenrare in "war > >edit". Diciamo che per adesso ritengo che non ci sia possibilità che > >venga mutata in senso sostanziale. > > Anche a me sembra fatta bene. Credo sarebbe opportuno ampliare la > sezione "seminari" per capire meglio che cosa si faceva. > > Vedo che è piaciuta la definizione che mi è uscita di getto qualche > giorno fa ("popolo di Arkeon") per definire chi in quel percorso si > riconosce senza per questo essere un "criminale", un "plagiato" o > essere stato testimone dei reati contestati a Moccia e ai suoi > "maestri". Okkio che ci metto il copyright... ;-) > > Mi è capitato spesso di riflettere sul "popolo di Scientology" (non > sto parlando di "setta" o "non setta" in questo contesto), riflessioni > che sono scaturite soprattutto dal confronto diretto con scientologist > attivi, ex scientologist incaz..., ex scientologist moderati (i più, > devo dire. Nonostante alcuni di loro siano stati pesantemente > danneggiati dal loro percorso). E' per questo che cambio anche il > thread della discussione. > > Oltre alle più che legittime critiche mosse ai metodi di Scientology, > che in certi casi possono portare a una vera interferenza con la > personalità di base del seguace fino a modificarla radicalmente (a > questo proposito ricordo un interessantissimo articolo di B. Zablocki > in traduzione italiana presente sul sito abbattuto (!!) della Di > Marzio, e che non riesco a reperire in cache :-( ho trovato un > abstract sulla University of California Presshttp://caliber.ucpress.net/doi/abs/10.1525/nr.1997.1.1.96?cookieSet=1... > il titolo del saggio è "THE BLACKLISTING OF A CONCEPT: THE STRANGE > HISTORY OF THE BRAINWASHING CONJECTURE IN THE SOCIOLOGY OF RELIGION". > > Forse era anche ad articoli come questo che RDM si riferiva, quando > sembra abbia detto che Singer e Hassan sono "superati"? Cioè che dopo > Singer e Hassan sono intervenuti sulla materia anche altri autori? Lo > specifico per chi su certi forum sembra sempre pronto a sparare: > quando in certi contesti si usa il termine "superato" non significa > "screditato", ma solo superato. Freud è un autore SUPERATO, anche se > resta uno dei padri della psicologia. Dopo di lui sono venuti molti > altri che hanno meglio inquadrato la materia, come ben sanno tutti i > laureati in psicologia, con o senza iscrizione all'albo). > > Vabbè, scusate il lungo inciso. Oltre alle più che legittime critiche > mosse ai metodi di Scientology, agli scritti di Hubbard ecc., esiste > anche una serie di denunce molto allarmanti di abusi che persone > sostengono di avere subito in Sea Org e soprattutto sul cosiddetto RPF > (Rehabilitation Project Force). Chi non conosca la struttura interna > di Scn, e probabilmente anche a causa di mancanza di puntualizzazioni > e distinzioni degli autori, potrebbe ritenere che quegli abusi (anche, > si dice, su minori, vedi testimonianza di Astra e Zoe Woodcraft ed > altre, su Allarme Scientologyhttp://xenu.com-it.net/astra.htm,http://xenu.com-it.net/txt/zoe.htm) siano prassi corrente all'interno > di OGNI organizzazione di Scientology. Il che, ovviamente, non è. > L'RPF riguarda unicamente la Sea Org, che è il corpo elitario (secondo > la CoS, ecclesiastico) di Scientology. Non il seguace, come dire, > comune o periferico. > > Ancora c'è da fare distinzione tra ciò che avviene o viene attribuito > gli staff comuni (NON Sea Org), e ai semplici frequentanti esterni > (public). > > Il public non è generalmente al corrente di quello che avviene tra il > personale o in Sea Org. Va in org, fa i suoi corsi ecc. Accusare tutti > gli scientologist o "popolo di scientology" degli abusi che si > denunciano a certi altri livelli è del tutto sbagliato. Al più li si > può accusare di essere disinformati, o di voler restare disinformati. > E non è sbattendogli in faccia materiale scaricato da Internet, > articoli di giornale o accusandoli di essere dei plagiati, che li si > spinge a riflettere o fa venire voglia di informarsi. Considerando poi > la dottrina interna che codifica il comportamento da tenere verso le > "fonti entheta", il risultato che si ottiene con un comportamento di > questo tipo è solo la chiusura a riccio e spingerli ancora di più > DENTRO il gruppo. > > Ho parlato con diverse persone che vissero in prima persona il momento > del sequestro di tutte le sedi Scn in Italia (1986) e i titoloni dei > giornali che ne seguirono, giusto per capire come reagirono. Credo che > questo articolo sia davvero interessante, e valga qualche riflessione: > "Il blitz del 1986" -http://xenu.com-it.net/txt/blitz1986.htm. > > Un'altra persona che, pur avendo già lasciato il movimento da oltre un > anno a seguito di ciò che aveva ritenuto una ingerenza troppo forte > sul suo quotidiano, e una pressione ingiustificata ad aderire a > convinzioni/ comportamenti che non sentiva suoi, quando lesse quei > titoloni ebbe la tentazione forte di presentarsi spontaneamente in > procura per testimoniare a FAVORE del gruppo, che vedeva accusato di > cose che, durante la sua personale appartenenza di un paio di anni non > aveva mai visto nè sperimentato. Erano semplicemente accuse che a suo > avviso non stavano nè in cielo nè in terra. Quella persona è Martini > di Allarme Scientology. Che come tutto il resto del "popolo di > Scientology" non era al corrente di certe pratiche e nemmeno che > esistessero certi livelli dove poi ha scoperto accadevano certe cose. > > Ecco perchè credo vada fatta una nettissima distinzione tra "popolo > di...", e dirigenza di un determinato gruppo. Così come esistono > diversi livelli di "iniziazione", esistono anche diversi livelli di > appartenenza, più o meno periferica, in cui non è per nulla assurdo > pensare che la gente tragga reali benefici, anche se poi il bilancio > globale per tanti è del tutto negativo, quando addirittura non si > risolve in un DANNO reale. E questo lo dico sia agli ex che agli > attuali seguaci di qualsiasi cosa. > > Il nostro Giaga, che è una delle persone più equilibrate che conosca, > ha insistito spesso su questo aspetto. E su quanto lui, che è stato > per molti anni auditor di Scientology, abbia osservato personalmente i > benefici che molti traevano da quei procedimenti. > Questo però non nega che altri ne siano stati enormemente danneggiati, > soprattutto sul lungo periodo e soprattutto grazie a tutta quella > serie di pressioni, sensi di colpa, "premi/punizioni", "cicli di > etica" (http://xenu.com-it.net/txt/etica06.htm) ecc. che > necessariamente accompagnano l'esperienza in org. > > Per cui è del tutto legittimo contestare e criticare il metodo, è del > tutto legittimo dire che certi metodi sono potenzialmente pericolosi > quando vengono gestiti da personale incompetente privo di qualsiasi > formazione che vada oltre "il verbo" del leader di turno, che è del > tutto inappropriato applicare a tutti lo stesso metodo ("Letto di > Procuste") ed è del tutto legittimo chiedersi quante vittime quel > metodo si è lasciato dietro. Perchè non tutti siamo uguali e non tutti > reagiamo alla stessa maniera, soprattutto quando, come in Scientology > e in Arkeon, si va a toccare l'essenza più intima delle persone. > > Le testimonianza personali, però, sono solo e soltanto il sentire > personale, il racconto soggettivo di ciò che si è vissuto e > sperimentato e che corre su un continnum che va da assolutamente > positivo a assolutamente negativo. E che tutte quelle testimonianze > hanno legittimità di esistere, tutte vanno ascoltate senza tacciare > come "plagiato che non sa quello che dice, proprio perchè è plagiato" > chi ha avuto degli effetti positivi. > > I "popoli di...." vanno comunque ascoltati e rispettati. > > Concludo ricordando il sottotitolo dell'articolo della Di Marzio che > tanto ha fatto infuriare certi ex che si incontrano sui forum Cesap > (http://xenu.freewinds.cx/txt/rdm_arkeon.htm): > > "Quando l'informazione diventa dogma, i comitati diventano tribunali, > gli esperti diventano guru e le persone rimangono, comunque, vittime." > > Soprattutto sul "e le persone rimangono, comunque, vittime". > > Alessia Appunto.... il mio discorso è in linea generale applicabile a qualunque religione, nmr o culto distruttivo. E' molto, ma molto improbalile che il "popolo di" (la base di fedeli) sia informata delle pratiche scorrette. In fondo abbiamo un gruppo di persone che ha avuto (o crede di avere avuto) dei grandi benefici dal suo gruppo, che dai lavori del managment ha tratto qualcosa che percepisce come importante e bello. Nel suo percorso ha incontrato tante altre persone che mostrano un sentire simile al suo e i rappresentanti del gruppo mostrano una facciata (vera o falsa che sia) di letizia, gioia e serenità. Ad un certo punto iniziano ad arrivargli delle notizie tipo: "Nella sede X si imbrogliavano gli adepti sui costi dei seminari" "Nelle sedi Z e Y sono saltate fuori storie di maestri\ministri\staff che alzavano le mani sugli altri" "Nell'organizzazione managerile W si facevano pressioni psicologiche e \o fische per che gli adepti facesssero tot, tot e tot" E via dicendo. Ora, senza entrare in questioni di vero brain washing, ma solo pensando al nostro adepto Pinco che ha o crede di avere avuto solo esperienze positive. Quali possono essere le molto umane e naturali reazioni del nostro Pinco? 1) Incredulità: "Ma dai! Non ci credo! Sono loro che non erano all'alttezza\non hanno capito e ora sono arrabbiati!" 2) Pura della caccia alle straghe: "La gente ha paura di quello che non conosce, siccome on sanno una cippa di noi ci attaccano perchè hanno paura" 3) Razionalizzazione: "E' vero certe cose possono succedere, ma siccome il mio gruppo è buono allora deve essere colpa di soggetti deviati. Se togliao le mele marce il cesto resta buono." Questo non perchè Pinco sia stupido, plagiato o cattivo. Semplicemente noi tapini homo sapiens tendiamo a difendere ciò che amiamo. E' difficile ammettere che, anche solo parzialmente, ciò che amiamo possa avere connotazioni negative. Da qui nascono le negazioni, le giustificazioni e le razionalizzazioni. Poi, in gruppi che non praticano il brain washing, possono anche essere più che vere come risposte. Una cosa è certa: una guerra fra ex e membri attivi non fà bene a nessuno. Vi ponete il quesito se il vostro gruppo sia un semplice nmr o un culto distruttivo? Iniziate a chiedervi questo: "Quanta enfasi viene messa sulla malvagità degli ex? Quanto mi stento spinto ad odiarli \disprezzarli?" In merito al caso Arkeon in se per se non mi espirmo perchè al momento ne so veramente troppo poco, anzi se qualceh membro sia attivo che ex ha voglia di raccontarmi qualcosa la mia mail è visibile a tutti in questo ng. Sulla storia forum cesap vs forum Di Marzio... IMHO erorri e belli grossi di moderazione ci sono stati da entrambe le parti, a mio avviso fatti in perfetta buona fede e nati dal desiderio VERO di aiutare. Talvolta per deisderio di far del bene si fanno delle gran pirlate. |
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