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#76
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Mi sembra che questo thread sta diventando troppo lungo. Ne ho aperto
un altro sempre sugli scritti di Tiresia |
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#77
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On 14 Apr, 11:47, articolo21 <spaghett...*mail.com> wrote:
> Mi sembra che questo thread sta diventando troppo lungo. Ne ho aperto > un altro sempre sugli scritti di Tiresia Non lo vedo... :-I Seguito per ora ad approfittare di questo 3d per provare a rispondere alla Signora Luce, che nel forum Cesap contesta l'interpretazione di Stefano74 sul lato perverso della madre. Senza entrare nel merito di una spiegazione arkeoniana vera e propria, volevo provare, raccontando un episodio riguardante il mio essere madre, a spiegare quanto una mamma talvolta, pur senza volerlo, può causare danni o limitazioni ai propri figli. Spesso mi lamento di come mia figlia sia eccessivamente attaccata a me, di come non mi lasci combinare nulla in casa, di come pianga se non mi vede per qualche secondo (il maschio, invece, pur essendo anche lui molto attaccato, non ha questa sorta di "cozzite"). Nonostante ciò a scuola va tranquillamente, anche se deve separarsi da me in quell'occasione, anzi, le piace moltissimo. Una volta, avendo un impegno, decisi di lasciare mia figlia a mensa (mio figlio, essendo più grande di un anno e qualcosa, ci rimaneva già da qualche mese). Le maestre mi dissero che aveva mangiato tutto con voracità (mentre a casa spesso fa storie per mangiare) e che le era piaciuto molto pranzare in compagnia dei bambini. Qualche giorno dopo dovetti lasciarla di nuovo e di nuovo mi dissero che aveva mangiato tutto e si era divertita. Parlo con mio marito circa la possibilità di lasciarla sempre, lui si dice d'accordissimo. Io però confesso che da una parte mi dispiace, perchè questo significherebbe che dovrei pranzare sempre da sola, dal momento che anche il maschio fa mensa. Mio marito allora mi ha subito ripresa facendomi notare che non devo lamentarmi dell'eccessivo attaccamento di nostra figlia verso di me, visto che sono proprio io a crearlo. Ma come, la volevo privare di qualcosa che a lei piaceva molto (e oltretutto lì mangia, al contrario di quando pranza a casa) solo per mio egoismo? Cioè, pur se molto attenta, di sbagli ne commetto eccome. La dipendenza della bambina nei miei riguardi sono stata proprio io a crearla. Da sola però non ci sarei arrivata. P.s. Ora ovviamente tutti e dua i bambini mangiano alla mensa :-) |
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#78
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On 11 Apr, 23:06, sterom...*gmail.com wrote:
> hai ragione, neanche la convivenza, eppure ho convissuto con mia > moglie prima di sposarla per maggior rispetto verso il > sacramento del matrimonio (ti confesso che ho anche fatto sesso prima > del matrimonio :-)). comunque hai ragione. Dunque non puoi definirti cattolico, in quanto vivi in stato di peccato mortale. Cristiano si, cattolico no. > aiuto. sono ignorante: la differenza tra i cattolici e gli gnostici è > nella rivelazione? NO. E' nella cosmogonia e percezione della realtà. Sono differenze teologiche non di poco conto. Visto che alcune correnti gnostiche arrivano al panteismo, altre alla completa negatività della realtà (catari e bogomili ad esempio), alte ancora alla redenzione totale perfino di satana. Diciamo anche che il concetto di sophia\sprito santo può ricordare alcuni concetti asiatici... di anima mundi o soffio cosmico e il contatto con esso alcune forme di meditazione statica e dinamica. Un altra differenza sostanziale direi che si trova nella struttura non gerachica del culto. I vangeli apocrifi possono iniziare a farti capire le differenze. Quello che vorrei farvi notare è che dire "tutto quello che mi porta più vicino a Dio va bene" o "il cattolicesimo non lo prevede ma io lo faccio" vi pone in posizione di esresia formale rispetto al cattolicesimo e vi pone in stato di scomunica latae sentatia. Pensate di proseguire in questo (per me rispettabilissimo) cammino eretico o di rientrare in seno alla chiesa? Tenete conto che se proguirete nemmeno la confessione vi può riportare in seno ad essa, in quanto un peeccato reiterato prevede un non-pentimento. Vorrei precisare che dal mio punto di vista queste non sono critiche, ma semplici constatazioni di dati di fatto. Sto cercando di capire come vi ponete in relazione alla cosmogonia che dite di seguire (cattolicesimo) pur violandolo nelle sue norme basilari. Mi chiedo se il vostro percorso vi porti ad allontanarvi da una visione formale del cristianesimo per adottarne una vostra personale. Come vivete questa transizione se c'è oppure se contate di "ingannare dio" tenendo il piede di due scarpe. Dopotutto il cattolicesimo non è la cristianità e non lo è mai stato, sono sempre esistiti altri gruppi. Dagli gnostici agli ariani ai protestanti ecc.. |
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#79
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On 14 Apr, 20:27, Iilaiel <aleister_fah...*hotmail.it> wrote:
> On 11 Apr, 23:06, sterom...*gmail.com wrote: > > > hai ragione, neanche la convivenza, eppure ho convissuto con mia > > moglie prima di sposarla per maggior rispetto verso il > > sacramento del matrimonio (ti confesso che ho anche fatto sesso prima > > del matrimonio :-)). comunque hai ragione. > > Dunque non puoi definirti cattolico, in quanto vivi in stato di > peccato mortale. Cristiano si, cattolico no. > CUT Se vuoi, credo di averti già risposto. Come fa la Chiesa, con le scomuniche è meglio andarci piano; non ci si può fermare alla lettera o ad un intepretazione legalistica per comprendere queste cose. Né opporre paroloni (scusa il termine) e concetti ai "puri di cuore". Forse Mc 2, 13-17 può essere, anche per te, una base di partenza. |
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#80
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On 14 Apr, 20:49, articolo21 <spaghett...*mail.com> wrote:
> On 14 Apr, 20:27, Iilaiel <aleister_fah...*hotmail.it> wrote: > > > On 11 Apr, 23:06, sterom...*gmail.com wrote: > Lilaiel, io agiungerei anche, e che è già stato detto, che ci sono state delle persone praticanti,delle altre no, poi protestanti,poi certi che hanno ritrovato la Fede ed altri rimasti attei, come sono sicura che c'era una variazione di persone, con origine varie e culture varie, dunque presumo anche Fedi varie (una forse in comune, quella di Dio). Nel mio caso, io ho un padre battezato catholico, che non pratica ed è arrabiato un po' con Dio (per le guerre ed altro); mia madre catholica e praticante classica, mia sorella battezata e credo che nemeno pratica e crede in Dio; ed io che sono una via di mezzo (credo in Dio e ho la Fede). Ho già parlato di questo e dato un mio umile e sincero parere. Fabia |
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#81
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On 14 Apr, 20:27, Iilaiel <aleister_fah...*hotmail.it> wrote:
> Dunque non puoi definirti cattolico, in quanto vivi in stato di > peccato mortale. Cristiano si, cattolico no. casomai ho vissuto. però uso anche contraccettivi ed ho amici gay stavo pensando che ho fatto i Salesiani, e ho sempre frequentato la Chiesa (nel senso di parrocchia, comunità); ebbene oltre ai miei 2 amici preti (e persone di oltre 65 anni), non conosco una persona che non abbia fatto l'amore prima del matrimonio. magari solo a parole. magari solo con l'uomo (o la donna) che poi hanno sposato. > NO. E' nella cosmogonia e percezione della realtà. Sono differenze > teologiche non di poco conto. Visto che alcune correnti gnostiche > arrivano al panteismo, altre alla completa negatività della realtà > (catari e bogomili ad esempio), alte ancora alla redenzione totale > perfino di satana. > Diciamo anche che il concetto di sophia\sprito santo può ricordare > alcuni concetti asiatici... di anima mundi o soffio cosmico e il > contatto con esso alcune forme di meditazione statica e dinamica. > Un altra differenza sostanziale direi che si trova nella struttura non > gerachica del culto. I vangeli apocrifi possono iniziare a farti > capire le differenze. scusami ma non ho capito un ca...volo. ma di che parli? me lo puoi spigare come se fossi un bambino di tre anni che va al catechismo? alcune parole le ho cercate nel vocabolario ma non mi ha aiutato molto. io ricordavo lo gnosticismo come una setta eratica dei primi secoli del cristianesimo, che invece di avere la rivelazione di Dio lo cercavano nella natura e nella realtà, però i miei studi sono molto limitati in questo senso: come dicevo ho fatto i Salesiani, tutto ciò non convenzionale veniva saltato a pie pari (non ho fatto neanche D'annunzio...). altra domanda, visto che sai di cosa parli: Antony De Mello era stato accusato di stoicismo o sbaglio? ed è stato scomunicato per questo, vero? > Quello che vorrei farvi notare è che dire "tutto quello che mi porta > più vicino a Dio va bene" o "il cattolicesimo non lo prevede ma io lo > faccio" vi pone in posizione di esresia formale rispetto al > cattolicesimo e vi pone in stato di scomunica latae sentatia. io nasco da una tradizione che diceva suppergiù: "Chiesa di mattoni no (tum tum) chiesa di persone si (tum tum) siamo noi, siamo noi." oppure: "pane del cielo, sei tu Gesù, via d'amore, tu ci fai come te" e queste te le posso cantare tutte. se poi alla Chiesa non sta bene la questa chiesa (nel senso di comunità), rinuncerò a definirmi cattolico. > Pensate di proseguire in questo (per me rispettabilissimo) cammino > eretico o di rientrare in seno alla chiesa? Tenete conto che se > proguirete nemmeno la confessione vi può riportare in seno ad essa, in > quanto un peeccato reiterato prevede un non-pentimento. giusta osservazione. quindi se ti facevi gli affari tuoi io ero a posto perchè non ne sapevo nulla :-). non ti senti un pò in colpa? :-). >Sto cercando di capire come vi ponete in relazione alla cosmogonia che ditedi seguire >(cattolicesimo) pur violandolo nelle sue norme basilari. te lo ripeto, le norme basilari le infrangono tutti. o tu sei rimasto vergine fino al matrimonio? se in chiesa ci entra solo chi rispetta tutte le regole della "cosmogonia cattolica" (questa me la rivendo al bar) la messa la fa "Eminems e un paio di suore di clausura. >Mi chiedo se il vostro percorso vi porti ad allontanarvi da una visione formale del >cristianesimo per adottarne una vostra personale. sono trent'anni che ho una visione personale della fede. e ti assicuro che non è quella di Arkeon ed è diversa da quella di Fabia, o di Art21 o di Barbara. io ho cercato Dio con cervello e con il cuore: a dodici anni ho chiesto perchè Dio permetteva il dolore, a sedici mi sono convito che non esiste l'inferno, fino a ventiquattro che non esisteva neanche il paradiso, dai ventiquattro ai ventisei ero convinto che Gesù fosse un grande uomo, ma non il figlio di Dio, e potrei dirti di quando mi ero convinto nella reincarnazione ma in mondi paralleli (mai ispirato da qualcuno). A quei milioni di persone che hanno letto "il codice Da Vinci" ( e che ci hanno creduto) hai posto le stesse domande? > Come vivete questa > transizione se c'è oppure se contate di "ingannare dio" tenendo il > piede di due scarpe. ma pensi che sono così stupido da credere di poter prendere per il c... Dio? se si incaxxa lui...:-) comunque ci credo che non ci sia malizia nel tuo intervento e mi sono permesso di scherzare un pò. ma ti devo far notare una cosa: tu hai parlato come se stessi parlando ad un gruppo organizzato; indottrinato anche su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. capisco che le sette debbano avere un unico pensiero, anche religioso, ma arkeon in questo non era una setta. era anzi un'esperienza di comunità. non puoi avere delle risposte uguali perchè siamo profondamente diversi. il mio maestro (e spero per lui che abbia cambiato idea) credeva nella reincarnazione ma in coppia; c'era chi credeva nel paradiso dei giusti (basta non far del male), chi era cattolico fervente e non voleva sentir parlare di sesso, chi era agnostico (forse la maggior parte a pensarci bene); pensa che ho sentito dire da VCM (in una pausa) che credeva in Berlusconi...se non è creduloneria questa...:-) |
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#82
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On 15 Apr, 00:04, sterom...*gmail.com wrote:
> casomai ho vissuto. però uso anche contraccettivi ed ho amici gay > stavo pensando che ho fatto i Salesiani, e ho sempre frequentato la > Chiesa (nel senso di parrocchia, comunità); ebbene oltre ai miei 2 > amici preti (e persone di oltre 65 anni), non conosco una persona che > non abbia fatto l'amore prima del matrimonio. magari solo a parole. > magari solo con l'uomo (o la donna) che poi hanno sposato. Dunque il cattolicesimo impone determinati dogmi di fede e comportamentali. Una persona che non li rispetta può definirsi cristiana, ma sicuramente non cattolica. Cerca di capire che non è una critica, ma una constatazione. > scusami ma non ho capito un ca...volo. > ma di che parli? me lo puoi spigare come se fossi un bambino di tre > anni che va al catechismo? > alcune parole le ho cercate nel vocabolario ma non mi ha aiutato > molto. > io ricordavo lo gnosticismo come una setta eratica dei primi secoli > del cristianesimo, che invece di avere la rivelazione di Dio lo > cercavano nella natura e nella realtà, però i miei studi sono molto > limitati in questo senso: come dicevo ho fatto i Salesiani, tutto ciò > non convenzionale veniva saltato a pie pari (non ho fatto neanche > D'annunzio...). > altra domanda, visto che sai di cosa parli: Antony De Mello era stato > accusato di stoicismo o sbaglio? ed è stato scomunicato per questo, > vero? Allora la "Gnosis" nasce come una serie di filosofie grache precristiane orientate ad un forse dualismo spirito\materia, spesso con accezione negativa della materia. Ci sono stati in diversi periodi storici parecchie correnti cristiano- gnostiche, anche molto diverse fra loro. Diciamo che una delle caratterische che li contrddistinguonoè quello del concetto del rapporto diretto con il trascendente, con dio e le sue emanazioni rispetto al cristianesimo di derivazione cattolica che vede il contatto con dio possibile tramite un intercessore (sacerdoti, santi, madonna, ecc). Alcune correnti gnostiche credevano nella "sophia" ovvero una emanazione femminile-creatrice di dio che pervadeva tutta la creazione e con cui era possibile entrare in contatto mediante varie pratiche. Per questo dicevo che il reiki è più affine allo gnosticismo. A me il concetto di rei ricorda quello di Sophia. Il discorso sarebbe lungo visto che nei secoli gruppi di derivazione gnostica si sono presentati ciclicamente e con aspetti molto differenziati fra loro. Da gruppi profondamente ottimistici nella visione del mondo (gruppo di nag-hammadi o i luciferiani medioevali [non c'entrano coi satanisti]] a gruppi che avevano una visione del mondo materiale come intrinsecamente corroto\creazione di satana. > io nasco da una tradizione che diceva suppergiù: > "Chiesa di mattoni no (tum tum) chiesa di persone si (tum tum) siamo > noi, siamo noi." > oppure: "pane del cielo, sei tu Gesù, via d'amore, tu ci fai come te" > e queste te le posso cantare tutte. se poi alla Chiesa non sta bene la > questa chiesa (nel senso di comunità), rinuncerò a definirmi > cattolico. Infatti temo che Ratzineger & Co. non apprezzino molto. Ad ogni modo la scomunica latae sentitia si applica automaticamenta a chiunque tenga comportamenti non cattolici reiterati nel tempo. Il che significa, per chi crede all'ambaradan cattolico, inferno garantito. A meno che non abbiano rivisto il diritto canonico negli ultimi 20 minuti (magari): > giusta osservazione. > quindi se ti facevi gli affari tuoi io ero a posto perchè non ne > sapevo nulla :-). non ti senti un pò in colpa? :-). Affatto. L'ignoranza uccide e poi puoi sempre dire che mi manda il demmmmmonio a sviarti :P > te lo ripeto, le norme basilari le infrangono tutti. o tu sei rimasto > vergine fino al matrimonio? se in chiesa ci entra solo chi rispetta > tutte le regole della "cosmogonia cattolica" (questa me la rivendo al > bar) la messa la fa "Eminems e un paio di suore di clausura. 1) Sono una ragazza 2) Mai stata cattolica per cui non sento minimamente il bisogno di conformarmi alle sue dottirne 3) Cito dal dizionario garzanti: Lemma cosmogonia Sillabazione/Fonetica [co-Smo-go-nì-a] Etimologia Comp. di cosmo- e -gonia, sul modello del gr. kosmogonía Definizione s. f. l'origine, la genesi dell'universo | (estens.) dottrina, teoria che ricerca o spiega tale origine, sia su basi mitologiche o religiose, sia su basi scientifiche. > sono trent'anni che ho una visione personale della fede. e ti assicuro > che non è quella di Arkeon ed è diversa da quella di Fabia, o di Art21 > o di Barbara. io ho cercato Dio con cervello e con il cuore: a dodici > anni ho chiesto perchè Dio permetteva il dolore, a sedici mi sono > convito che non esiste l'inferno, fino a ventiquattro che non esisteva > neanche il paradiso, dai ventiquattro ai ventisei ero convinto che > Gesù fosse un grande uomo, ma non il figlio di Dio, e potrei dirti di > quando mi ero convinto nella reincarnazione ma in mondi paralleli (mai > ispirato da qualcuno). A quei milioni di persone che hanno letto "il > codice Da Vinci" ( e che ci hanno creduto) hai posto le stesse > domande? Liberissimo di farti anche pastafariano se ciò ti aggrada (cerca flying spaghetti monster con google, c'è da psiciarsi sotto dal ridere). Si ho provato a fare domande del genere a TDG, Scientologis (ciaoooo Iroooon), maniaci di Dan Brown, Satanisti, Wiccani, ecc... ovviamente adattandole al loro corpus mitico e dottrinale. Anche perchè chiedere ad un satanista o un setiano se crede nella trinità sarebbe un tantino insensato. Le risposte sono state varie ed interessanti. > ma pensi che sono così stupido da credere di poter prendere per il > c... Dio? > se si incaxxa lui...:-) Secredi nel dogma cattolico ma non lo rispetti come chiameresti questo comportametno? Essere sincero e cristallino con dio? Se poi non sei cattolico, te ne puoi strafregare alla grande. > comunque ci credo che non ci sia malizia nel tuo intervento e mi sono > permesso di scherzare un pò. ma ti devo far notare una cosa: tu hai > parlato come se stessi parlando ad un gruppo organizzato; indottrinato > anche su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. capisco che le sette > debbano avere un unico pensiero, anche religioso, ma arkeon in questo > non era una setta. era anzi un'esperienza di comunità. > non puoi avere delle risposte uguali perchè siamo profondamente > diversi. > il mio maestro (e spero per lui che abbia cambiato idea) credeva nella > reincarnazione ma in coppia; c'era chi credeva nel paradiso dei giusti > (basta non far del male), chi era cattolico fervente e non voleva > sentir parlare di sesso, chi era agnostico (forse la maggior parte a > pensarci bene); pensa che ho sentito dire da VCM (in una pausa) che > credeva in Berlusconi...se non è creduloneria questa...:-) Azz! In credeva nell'Oni-berlusc??!! Qui si rasenta il satanismo!! )Veramente nelle mie domande ho usa il voi solo perchè mi rivolgevo allepersone che stanno parlando qui. Erano domande sul loro vissuto e sulle loro scelte. Non erano rivolte al "gruppo Arkeon" o al "gruppo Vattelapesca". |
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#83
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Per Fabia & Articolo:
Ragazzi non sono io che faccio il diritto canonico, ma il concilio vaticano. Io me lo studio un pocuccio perchè sono una persona molto curiosa tutto qui. La scomunica latae sententia (senza sentenza) è una scomunica automatica, senza bisogno di processi, che si applica a chiunque violi impenitentemente la dottrina cattolica in maniera reiterata. Come già detto altrove io non sono cattolica, per cui anche se scomunicati vi voglio bene lo stesso.... anzi non me ne può fregare di meno di comuniche e scomuniche. Non volevo criticare ma capire il vostro vissuto e la vostra relazione col culto nel quale, presumo, siete nati e cresciuti. Come si è evoluto e si evolve il vostro percorso. Una persona che mi risponde "non sono cattolico ma cristiano. non seguo alcuna chiesa ma soli i vangeli alla luce della mia fede" per me non solo dà una risposta più che accettabile e rispettabile, ma anzi dà una risposta molto coraggiosa. Ci vuole molto coraggio a lasciare le certezze di una vita per trovare le proprie risposte. Mettiamo una cosa in chiaro: io non sono qui per giudicare o condannare nessuno, ma solo per capire. Che le persone siano mebi o ex membri di questo o quel gruppo per me non è importante. Per me sono esseri umani che vorrei provare a capire. E poi, come dicono gli Wiccani: FINCHE NON FAI DEL MALE A NESSUNO, FA CIO' CHE VUOI. Ognuno, nel rispetto dell'altrui libertà e dignità, per me ha il sacrosanto diritto di scegliersi la SUA strada nel mondo e se ne vadano affancXXX perbenismi,, dogmi e istituzioni. Le persone, per me, vengono prima di tutto. |
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#84
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On 15 Apr, 19:05, Iilaiel <aleister_fah...*hotmail.it> wrote:
>CUT > Non volevo criticare ma capire il vostro vissuto e la vostra relazione > col culto nel quale, presumo, siete nati e cresciuti. Come si è > evoluto e si evolve il vostro percorso. > CUT Un'unica cosa: Arkeon non è (era) un culto in nessun senso possibile. Anche gli esperti esterni (neutrali e contro) concordano su questo punto. Nel senso che ognuno ci arrivava, ci restava e se ne andava cristiano, cattolico, protestante, buddista, animista, agnostico, ateo o quello che voleva. Come ha detto Stefano74, ognuno viveva questa dimensione a modo suo. |
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#85
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On 15 Apr, 19:05, Iilaiel <aleister_fah...*hotmail.it> wrote:
> Per Fabia & Articolo: > Lilaiel detto: >< CUT> > E poi, come dicono gli Wiccani: FINCHE NON FAI DEL MALE A NESSUNO, FA > CIO' CHE VUOI. Ognuno, nel rispetto dell'altrui libertà e dignità, per > me ha il sacrosanto diritto di scegliersi la SUA strada nel mondo e se > ne vadano affancXXX perbenismi,, dogmi e istituzioni. Le persone, per > me, vengono prima di tutto. Cara Lilaiel, Concordo con te e anche a me interessa conoscere le persone e pareri diversi; il mondo è bello perchè vario. I perbenismi li ho visti spesso, in Sud-America, in Svizzera, in Italia e anche dove andavo in vacanza, dai hanni '60 ad oggi vedo che malgrado si parli di "evoluzione" e quant'altro, risiedono le stesse mentalità; si vuole parlare di un sogetto, pero non si puo'; si vuol denunciare qualche cosa, pero non si puo', si vuole rompere dei tabù, però non si puo'; allora la gente vuole crescere o no? Vuole svegliarsi dal torpore o vuole rimanere nel suo bucco e piangersi adosso sempre? Io ho capito che tu fai domande e a mio modo ti rispondo e senza mezze parole, per come sono fatta io. Dietro di me c'è la mia esperienza di vita, solo quella e le cose dalle quale io parlo sono cose vissute, in un modo o un altro; belle e meno, come per tutti quanti in questa terra. Io cerco di farne tesoro, per arrivare a cambiare a essere cio che predico, e non come spesso leggo o vedo nel mio quotidiano comporasi da' perbenisti e poi, essere tutt'altro, rimanere nell'ipocrisia (questo è anche una scelta libera); se permetti a me non mi sta' molto bene (e non parlo di te) che si continui ad insinuare che siamo come tale o tale gruppo; volere a tutti costi metterci un'etiquetta e come hai letto siamo l'uno più diverso da' l'altro e pur abbiamo frequentato per corto, medio o lungo periodo lo stesso posto, venendo da' estrazzioni diverse, da' paesi o stati diversi e anche confessione, senza che questo sia mai stato un problema per le persone in generale a l'interno. Ora io dico che certi accusatori esaggerano parlando ed insinuando cose come in scientology. Io ho conosciuto tempo fa' le storie di scientology e sono molto, ma molto diverse ed da' tempo cerchiamo indipendentemente di scriverlo e raccontarlo. I bambini, per me si lasciano stare, questa è la mia personale opinione e c'è sempre chi continua ad insinuare altrove quant'altro e veramente mi fa' arrabiare che si usi loro in questo contesto, come le nonne e nonni ("che li è proibito vederli"), cavolate !!!!!!!! Se ci sono famiglie che hanno dei problemi, questo di certo è da' tempo e forse qualcuno osava poco dire la verità. C'è una nonna o nonno che dice che Arkeon li ha preso e cambiato suo figlio/a, pero non dice tutto e qui mi astengo di rivellare cio che io so e che mio marito ha sentito il figlio/figlia raccontare l'altra parte (ricorda che ci sono sempre versione diverse!) e c'è chi giocca. Con cio concordo con te quello scritto. Un caro saluto, Fabia |
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#86
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On 15 Apr, 21:43, fabiafoppi...*yahoo.it wrote:
> I perbenismi li ho visti spesso, in Sud-America, in Svizzera, in > Italia e anche dove andavo in vacanza, dai hanni '60 ad oggi > vedo che malgrado si parli di "evoluzione" e quant'altro, risiedono le > stesse mentalità; si vuole parlare di un sogetto, pero non si puo'; si > vuol denunciare qualche cosa, pero non si puo', si vuole rompere dei > tabù, però non si puo'; allora la gente vuole crescere o no? Vuole > svegliarsi dal torpore o vuole rimanere nel suo bucco e piangersi > adosso sempre? Su questo mi trovi daccordo al 300%. > Io ho capito che tu fai domande e a mio modo ti rispondo e senza mezze > parole, per come sono fatta io. > Dietro di me c'è la mia esperienza di vita, solo quella e le cose > dalle quale io parlo sono cose vissute, in un modo o un altro; belle e > meno, come per tutti quanti in questa terra. Io cerco di farne tesoro, > per arrivare a cambiare a essere cio che predico, e non come spesso > leggo o vedo nel mio quotidiano comporasi da' perbenisti e poi, essere > tutt'altro, rimanere nell'ipocrisia (questo è anche una scelta > libera); se permetti a me non mi sta' molto bene (e non parlo di te) > che si continui ad insinuare che siamo come tale o tale gruppo; volere > a tutti costi metterci un'etiquetta e come hai letto siamo l'uno più > diverso da' l'altro e pur abbiamo frequentato per corto, medio o lungo > periodo lo stesso posto, venendo da' estrazzioni diverse, da' paesi o > stati diversi e anche confessione, senza che questo sia mai stato un > problema per le persone in > generale a l'interno. Si capisco il punto. Molta gente ha la tendenza ad etichettare le persone per compartimenti stagni, perdendo di vista la relatà delle cose e delle persone. E' per questo che faccio domande, per riuscire a capire veramente. E le mie domande sono rivolto tanto ai membri soddisfatti (come te o aritcolo), che agli ex-mambri. Personalmente non ho un idea definita di Arkeon, per spiegarmi meglio: credo che le persone che denunciano abusi dicano la verità (è improbabile che tante persone si mettano d'accordo per cacciar balle senza alcun fine), quello che cerco di capire è se Arkeon sia un sitema che ha subito un parziale sbandata (capita) o se sia scentology 2 la vendetta. Non ho le idee chiare, per questo faccio domande. Poi, aldilà di Arkeon, mi affascina il rapporto che le persone hanno con la fede... da qui nascono le altre domande. >Ora io dico che certi accusatori esaggerano > parlando ed insinuando cose come in scientology. > Io ho conosciuto tempo fa' le storie di scientology e sono molto, ma > molto diverse ed da' tempo cerchiamo indipendentemente di scriverlo e > raccontarlo. Lo spero di tutto cuore. Spero davvero che nessuno di voi debba mai passare per un simile inferno in terra. > I bambini, per me si lasciano stare, questa è la mia personale > opinione e c'è sempre chi continua ad insinuare altrove > quant'altro e veramente mi fa' arrabiare che si usi loro in questo > contesto, come le nonne e nonni ("che li è proibito vederli"), > cavolate !!!!!!!! > Se ci sono famiglie che hanno dei problemi, questo di certo è da' > tempo e forse qualcuno osava poco dire la verità. > C'è una nonna o nonno che dice che Arkeon li ha preso e cambiato suo > figlio/a, pero non dice tutto e qui mi astengo di rivellare cio che io > so e che mio marito ha sentito il figlio/figlia raccontare l'altra > parte (ricorda che ci sono sempre versione diverse!) e c'è chi giocca. Può anche darsi che ci siano maestri che hanno estremizzato alcuni insegnamenti, c'è sempre chi è convinto di saperne più del padre eterno. Spero siano casi rari e isolati. Basciuz! iilaiel P.s: sono contenta che ci stiate aprendo ) |
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#87
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On 16 Apr, 18:18, Iilaiel <aleister_fah...*hotmail.it> wrote:
> > > CUT > Può anche darsi che ci siano maestri che hanno estremizzato alcuni > insegnamenti, c'è sempre chi è convinto di saperne più del padre > eterno. Spero siano casi rari e isolati. > Come avevo scritto su SRS di Di Marzio, e come costatato anche nel mondo in generale, c'è sempre qualche d'uno che confonde col fatto di essere un insegnate di qualche cosa e prendere pottere (in tutti i senzi) sulle persone. Vito,poteva essere a volte insensibile per certi, per me, che sono abituata forse a persone con carrattere, no e per forza io non seguitvo sempre cio detto o ero d'accordo con l'esposto; l'importante è che a casa mia e con la mia famiglia e la mia vita faccia cio che sento e credo meglio, senza la paura del giudizzio e pregiudizzio altrui (questo è e esisterà ancora per molto purtroppo, e fa' anche parte del genere umano, per ignoranza secondo me o blocchi vissuti altrove,dunque di mattrice ben lontana a Arkeon o pinco pallo). Come io sono stata una delle tante persone di questa terra ad avere vissuto il mio e abbasatanza pesante, frequentando i seminari di Vito ed ascoltando anche altretante storie pesanti, a un momento ho scelto che nella mia vita en in certe cituazioni, volevo cambiare, (cambiare il mio stato di essere sucube e permettere che la mia storia si ripetesse sempre ed eternamente come in passato) questo non è facile perchè comprende rivederti cose e rapporti e anche con le persone che facevano parte della tua vita. A volte anche avevo paura di ferire qualche d'uno parlando e chiedendo. Alla fine lo ho fatto per rispeto della verità e di cercare di migliorare detterminate cituazioni della mia vita.Solo cosi ho compreso e con i miei modi e maniere, di potere finalmente andare oltre alle mie ferite e guarire di esse. Adesso, non è che qualcuno mi dice "buttati" e lo faccio; questo è conoscermi molto male; decido ancora io se e quando mi sento pronta di farlo o no. E poi, per quanto mi riguarda e avendo una certa esperienza mia, se determinate cose sarebbero sucesse avrei aperto la bocca, anche rischiando di avere persone in massa che mi avrebbero agredita. Nei anni frequentati, ho visto persone di tutti i "colori" e come fuori faccio, scelgo chi mi puo' piaccere come tipo o mi puo' sembrare di fiduccia; e lo stesso per altri Maestri. Il discorso e delicato quando si parla di responsabilità di Maestri; è vero anche che quando scelgo ovunque una qualifica di...., mi prendo le responsabilità di essa e anche il fatto che posso modifficare il mio operato, il mio comportamento, il mio modo di insegnare/lavorare, come propormi ai allievi, a chi viene da' me. Il fatto sta' nell'umiltà del Maestro e della sua apertura, della sua presa di responsabilità verso la posizione accetata e nell'individuare difficoltà o altro in ogni suo allievo e questa è la difficoltà. Vado più lontano, faccendo acceno a personaggi politici nella storia, personaggi nel mondo del lavoro,vicini di casa,i bambini e tutto l'inferno che spesso subiscono dai adulti, ecc; credo che tutti abbiamo vissuto la paura di...., come è anche vero che possiamo vincere questa con il corraggio (sono i mezzi che mi causano un problema, creano conflitto e separazione,e spesso la vittima di ieri, diventa aguzzino o rimane vittima di un'altra persona e cosi via fin che si svegli). Questoè quello che spesso o detto a amici e persone che vedevo predicare bene e razzolare male e anche se avevano sofferto e ho scoperto che questo viene anche espresso da certi preti e da li la mia Fede anche che si è rinnovata. Ti lascio per dar da' mangiare a i bambini. A presto, Fabia La mia posizione e chiara sotto questo aspetto, semplicemente per il fatto che mi rittengo una persona che osserva, ascolta, legge, vive e che è anche pronta a cambiare man mano che faccio l'esperienza della vita. |
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#88
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On 16 Apr, 19:46, fabiafoppi...*yahoo.it wrote:
>CUT > La mia posizione e chiara sotto questo aspetto, semplicemente per il > fatto che mi rittengo una persona che osserva, ascolta, legge, vive e > che è anche pronta a cambiare man mano che faccio l'esperienza della > vita. Lilaiel, continuo, C'è una madre che spiegava sul Forum Cesap che aveva sentito in un seminario, che dicevano che i figli vengono indirizzati verso il padre a tre anni, io lo senti in un contesto che si parlava della famiglia, a sette anni (è li il punto); uno dice cosi e un altro colà; comunque credo che tutti i due genitori sono essenziali nello sviluppo dei bambini, come anche dico che spesso sento delle madri dire inconsapevolmente e per abitudine, che i figli sono suoi (cosa che tengo dentro e mi dico solo:"come fai a parlare cosi ?", "come se fosse tua proprietà?"). Poi si parlò anche del gesto simbolico quando una madre da in braccio il bambino/a al padre e lo alsa verso il cielo e lo guarda con occhi amorevoli, come ancora spesso e fatto tra madri e padri questo gesto e tra altri mai e dove spesso il ruolo di madre puo' diventare possesso,morbosità o quant'altro e il padre pian piano diventa nessuno (come diceva a volte mio marito "un seminatore di sp...." e basta, poi finito). Adesso, si parlava anche del ruolo del uomo e dei padri, che non si assumono anche delle responsabilità, che scappano, che sono rimasti attacati alla mamma (si parla spesso del mammone) e dunque ogniune puo cresecere e creare una relazione migliore e comune, fatta di dialogo, di fiducia, di amore, di discussioni, di constrasti che poi si chiariscono. Il punto era che ogniuno individualmente volesse guardarsi la propria cituazione,parlarne,cambiarla se vuole e senza pressioni(come spesso detto) e poi c'erano le persone che prendevano più tempo, con difficoltà, (come ero io, con il mio rapporto con i uomini e che già conoscevo da' tempo e anche con le donne). Anche qui c'è chi ancora dice che ci è stato indotto; io come faccio ad esprimere delle emozioni forti senza niente alla base; allora come già avevo notato e mi puzzava di certe persone, sicuramente esistevano delle persone che nei seminari erano false, finte (esistono anche quelle). E vero che sono sempre stata convinta che questo tipo di lavoro su se stessi, non sia per tutti, perchè il punto è che vai, e quando sei pronto, a toccare parti della tua vita che hai spesso lasciato in sospeso, parti che conosci o no e che hai spesso presentito con i dubbi che comprendono, e ne parli con persone sconosciute, che hanno scelto di frequentare un giorno un posto e ascoltare e parlare di se, come stare zitti (se lo vogliono e come per molte volte faccevo). Di là a deffinirlo "pericoloso", no. Il "pericolo" secondo me, sta in chi viene e si illude di non so che o che non osa essere sincero e anche quando dovevano immediatamente parlare e con critiche d'avanti a tutti o altri Maestri di quello che poteva succedere o quello da criticare, perchè sempre permesso (e in questo anche sono chiara), non lo hanno fatto o detto subito. Per come io conosco Vito, a lui, e spesso lo faceva intendere, li piacevano piutosto le persone sincere piutosto che i lecca c.....e c'e ne erano, come ovunque (è anche una particolarità del essere umano, che amo poco). Come anche lui a volte ti mandava a quel paese quando era stuffo del atteggiamento di una persona o poteva anche rendersi conto che uno/a con i suoi attegiamenti cercava di prendere lui per i fondelli (e niente qui di strano). Dunque avere letto che lo chiamano con tanti adjettivi, mi a fatto sinceramente ridere ! Lontato da quello che lui è ! Come Barbara a anche scritto, quando tu ci vai una volta, le altre sai come funziona in regola generale, con il detaglio, che le storie o le reazzioni di persone sono state diverse e varie, tutto qui. Allora anche li mi sembra che si fa' tanta confusione e si vuole solo presentare fuori un'altra ottica che semplice. E per chi non è mai stato nei seminari o intensivi viene indotto o stampato una cosa molto diversa da' la realtà. A me mi sarebbe bastato che se ci fossero stati dei abusi o quant'altro che deffinisco come già lo sai, si parlasse e denunciasse e senza aggiungere altre cose un po' contorte e diverse da' la realtà e che aveva cominciato Articolo21 e altri a fare notare. Ti spiego : A volte le persone fanno cosi : Due littigano e usano parole forti. 1 testimone, dice : hanno discusso e si sono alterati e per sino si sono picchiati. 1 altro racconta : c'è stata una violenta lite che è finita male. 1 altro ancora dice : si sono quasi amazzati. La realtà : dopo una litte e parole accese, hanno trovato la calma ed un accordo e si sono lasciati come si sono trovati. Amici come prima. Questo l,o puoi costattare e ne sono sicura nella vita di tutti i giorni. Allora bisogna sottopesare le cose e essere coi piedi per terra, ogni tanto, dipende solo dalle persone e come sono fatte. Allora ti dico anche, che non è facile di parlare di cose e di Arkeon, facendone cio che si è fatto. Ci sono delle persone che hanno sofferto e bambini e genitori che sono stati accusati per la strada, in publico, nel loro privato,da chiunque solo per avere sentito un programma, letto le accuse e senza conoscere e chiedersi se questo fosse tutto vero. Hanno sentenziato e basta e questo mi a causato stuppore e dispiaccere. I esempi gli hai anche in altri casi successi in itali o altrove e uno era per i bambini di Gravina e il loro padre. Un abbraccio, Fabia |
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#89
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On 15 Apr, 19:05, Iilaiel <aleister_fah...*hotmail.it> wrote:
Nella libertà di tutti di rapportarsi agli altri come credono meglio, l'atteggiamento che mostri di avere inizia a farmi un po' incavolare, non mi sembra proprio di chi vuole capire, ma di chi parte da premesse sbagliate per arrivare a conclusioni ancora più sbagliate. Ora se vuoi provocare, liberissima di farlo, ma non provare poi a farmi credere che vuoi comprendere o dialogare. Sulla religione: io almeno due volte e se non erro anche Fabia ti abbiamo spiegato il rapporto che Arkeon ha con la religione. Non so se scrivi senza aver letto prima (mi rendo anche conto che i miei post possono essere lunghi e noiosi) o se non te ne frega un tubo di quello che gli altri pensano e scrivono per rispondere a te. Poi vai pure in giro a dire che me la prendo, me la prendo sì perchè trovo veramente scorretto fare delle domande, ignorare le risposte e poi andare altrove a criticare le persone che con gentilezza ti hanno risposto. Sul mulino bianco: mi dispiace ma non sei per niente originale. Sono almeno due anni che riceviamo questo bel complimento. Sul fatto che gli "Arkeon-fan" sbagliano nel comprendere e riportare i fatti: ti inviterei a leggere attentamente i post prima di arrivare a queste conclusioni. Quello che invece io noto è che tu e alcuni altri qui (pochi veramente, perchè in molti trovo una sincera intenzione al dialogo) non dialoghi più quando ti iniziano ad arrivare risposte dettagliate che vanno nel merito. Sul fatto che abbiamo perso tutti i nostri punti di riferimento: non capisco su quale base lo affermi. Non mi sembra che nessuno del "popolo di Arkeon" si sia mai lamentato di aver perso punti di riferimento nè qui, nè sul forum della dott.sa Di Marzio, nè su Aduc, nè sul Cesap. Tra l'altro, vorrei capire meglio, quali sarebbero secondo te i nostri punti di riferimento? Le badilate o quello che sono nei denti non le commento, ho capito che il tuo modo di comunicare è tutt'altro che pacato. Non ha importanza non mi offendo. >Scusate se la metto giù a brutto muso... ma inpratica la sacralità del femminile consiste nel fare da fattrice, colf e supporto dell'ego di un maschio che paderepadrone che ltrimenti non è in grado di fare una cippa? Della serie sacrificati affinchè il tuo uomo possa restare eternamente un bambino prepotente che con la scusa del lavoro e della fede non si assumerà mai responsabilità di vita reale? Di questo ti avevo risposto su due post lunghissimi che se volessi andarli a ricercare e leggere, capiresti che non è così. Una curiosità: dove hai avuto queste le informazioni che ti hanno portata a queste conclusioni? Puoi citare le fonti? >Vi prego ditemi che mi sbaglio. Che ho preso un cantonata e che non è il più classico bieco maschilismo infantil-monoteista in salsa pseudo-modernizzata. CUT Ti è stato già detto che sbagli e che hai preso una cantonata almeno su due post miei ma anche di altri con diverse argomentazioni. Non mi sembra che tu l'abbia preso minimamente in considerazione. >P.s: sono contenta che ci stiate aprendo )Guarda che non ci stiamo aprendo perchè Arkeon non è mai stato chiuso. Certo la voglia di raccontarsi la fai un po' passare facendo così. Infine la mia impressione è che dall'alto del tuo diritto canonico (che tra l'altro con lo spirito religioso delle persone non c'entra molto, non per non riconoscergli l'importanza che merita) giudichi non solo cose che non sai, ma che non sei neanche minimamente disposta ad approfondire, non mostrando la minima cognizione del fatto che ti stai confrontando con persone in carne ed ossa e non stai studiando le capacità sociali degli scimpanzè. Forse ho esagerato nello sfogo, non mi piace arrivare a questi toni. Se vuoi puoi continuare a dire che me la prendo (magari se questa volta me lo dici in faccia lo apprezzo di più). E' vero, me la sono presa. Se vuoi invece, possiamo finirla qui e iniziare a parlare davvero. |
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#90
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On 18 Apr, 01:47, articolo21 <spaghett...*mail.com> wrote:
> Ora se vuoi provocare, liberissima di farlo, ma non provare poi a > farmi credere che vuoi comprendere o dialogare. > CUT Caro Articolo21, io ho la sensazione e forse mi sbaglio, che a Lilaliel piace provocare per leggere le risposte e le reazioni; sia da' un lato,che da'l'altro, niente di più. Mio marito e qui i Toscani sono cosi e lo fanno a posta per vedere le reazioni, ma non credo per criticare o prendere in giro. A volte sembrano pesanti o non ascoltare e poi ti accorgi che forse lo fanno più dei altri. Come per esempio il fatto che ho scritto l'indirizzo maschiselvatici.....; c'è chi ha compreso quello letto per machismo...... io l'ho solo letto come costatazioni e opinioni che il mondo non sempre si evolve in modo sano, ma dietro la crescita sociale delle donne (giusta), ci sono quelle che sono convinte che la loro libertà sta nel cambiare la natura e diventare in fine dei conti come quei uomini che criticano tanto . Stanno veramente diventando UGUALI ! Il rispetto, secondo me della donna passa per il fatto di sentirsi il diritto sacrosanto di volere esprimersi, votare, pensare e potere se vuole esercitare un mestiere che lei ama; il percolo è sempre il fanatismo di certe, come c'è quello dei uomini. Adesso quando ho letto un giorno, che erano arrivati a "costruire" un utero artificiale su un uomo ed essere incinto...... permetetemelo, mi sono messa a ridere e chiedere fin dove vogliamo andare nella manipolazione delle cose e della natura. Io sono stata incinta per due volte e di certo non mi sono sentita sminuita per questo; sta li il problema, che certe donne vogliono figli...però, cio che comporta non li va bene, allora no, non lo voglio; è chiaro anche che se il marito non la accompagna in questo periodo e non si sente coinvolto da questo periodo e momento speciale, non ha capito nemeno lui. Io ho sempre avuto l'idea che al momento che i figli si fanno in due (50-50), si vive cio che li riguarda in due e anche la matternità (i 9 mesi di gravidanza, ecc...) e che ci sono purtroppo sempre donne e uomini che li fanno come si va a comprare delle caramelle (senza amore), stile usa e getta, per poi divorziare o littigare sul potere dei figli e dimenticarsi spesso che loro sono importanti, che hanno diritto di ascolto, di insegnamento, di crescita serena e di felicità, come amore; invece che ci sia spesso queta continua lotta di sesso e pottere. Il risultato lo potete vedere, nelle generazioni attuali, solitudine, indifferenza, mancanza di responsabilità, violenza tra di loro e microcriminalità, morte giovanile. Rispondo anche a che,secondo me, è la ferita (cosa assurda che non si capisca una cosa semplice) : Nel mio caso, la mia ferita etterna e per tempo, era la solita che non trovava soluzioni; la mia solitudine di bambina (e lo ho già spiegato tante volte questo) nei momenti che avevo bisogno di protezzione da parte dei miei genitori o i adulti che mi badavano e di conseguenza, avere vissuto, come altri bambini diverse cose poco gradevoli. In quel periodo i miei genitori passavano spesso il tempo a littigare su tutto e niente e vi giuro che non era un bel ambiente; dopo, di che sei un bambino a "rischio" e poi cresci con questo dentro e impari col tempo a difenderti da solo, ti metti spesso in cituazioni di pericolo, e più cresci e vedi loro sempre con le solite e la tua rabbia anche c'è, di dirti che passano ancora il tempo a littigare e per te c'è poco tempo, ascolto, guida,ecc....e rimani nella ferita per tempo e tempo e nella vita cominci a crearti situazioni simili ai tuoi genitori, hai apura tremende su certi versi, perchè le cose passate non ti sono state insegnate, perchè non ti sei sentita protetta al epoca e ti porti dentro sempre questo, fino che ha un giorno voi finire con questo continuo dolore apena si riaffaciano i ricordi e provi un metodo psicologico e parli e piangi e ti arrabbi e ti danno psicofarmaci, ti rendi conto che questo e vivere mezzo "drogato" e i tuoi problemi sono sempre li che riaffiorano ogni tanto, e provi altrove e ti cerchi dove ti senti meglio, e cosi via, oltre ai amici, al lavoro, alle cose quotidiane che tutti fanno; la verità la sai, non hai ancora trovato quello che ti aiuta a stare meglio, perchè patatrac ti ritrovi delle vecchie emozioni e cosi via......un giorno ho cominciato il metodo. Credo fondamentalmente che con o senza Arkeon, ci sono delle persone che hanno una capacità di vivere malgrado il passato tanto quanto difficile di quelli che finiscono per morire. Sarà la grande voglia di vivere ? Sarà il carattere ? Sarà che da' bambini capivammo che potevammo contare solo su noi stessi ? Anche nella natura si puo' osservare questo, i più deboli muoiono ed altri vivono e riescono a trovarsi la strada per esserci. Liberi voi di darvi una risposta. Fabia |
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