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Newsgroup free.it.politica.berlusconismo Discutere il fenomeno Berlusconi in Italia.



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  #1  
Vecchio 03-31-2008, 02:27 PM
@@The Punisher
 
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Predefinito Non solo G8.... I CENTRI SOCIALI VANNO DEMOLITI!"!!!!

Scontri in centro: «Milano ferita, basta illegalità». Il Comune: sgomberare
i centri sociali.
La Procura convalida 38 arresti. Tra i giovani a San Vittore anche due
contestatori al G8 a Genova. Giovedì la fiaccolata di protesta. Il Comune:
sgomberare i centri sociali. «Paura e danni, vietare i cortei in corso
Buenos Aires».
Trentotto persone rinchiuse nelle carceri di San Vittore, Opera e Bollate
(tra cui due già fermati ai tempi del G8 di Genova, nel 2001). Otto
poliziotti e quattro carabinieri feriti. Bastoni, tirapugni in metallo e
decine di scudi sequestrati. Danni che i commercianti quantificano in quasi
500 mila euro: «Siamo stati vittime di un attentato - dicono - Chiediamo che
la via non ospiti più manifestazioni di sabato». È il bilancio degli scontri
di sabato in corso Buenos Aires. L'assessore alla Sicurezza, Guido Manca, a
nome del Comune, chiederà lo sgombero dei centri sociali (anche se il
prefetto Gian Valerio Lombardi getta immediatamente acqua sul fuoco:
«Valuteremo caso per caso»). Mentre il vicesindaco Riccardo De Corato
annuncia che anche il Comune si costituirà parte civile per chiedere i danni
ai responsabili. Giovedì in corso Buenos Aires ci sarà una manifestazione di
protesta.


--------------------------------------------------------------------------------

Domenica di riposo, dopo la guerriglia. I negozi di corso Buenos Aires sono
quasi tutti chiusi. Le ferite invece no, sono aperte come le vetrine della
Nike mitragliate da diciannove sassate. I cartelli sanno di resa: «Si prega
di non toccare». Ma è solo cortesia: «Non vogliamo più correre questi
rischi: chiediamo che corso Buenos Aires non ospiti più manifestazioni di
sabato», attacca Luigi Ferrario, di Ascobaires. Troppi i danni subìti,
economici e d'immagine: «Siamo stati vittime di un attentato ed è una
fortuna che non ci siano stati feriti. Questa violenza è ingiustificabile».
Dunque: o corso Buenos Aires viene dichiarata off-limits per i cortei «o,
almeno, venga chiesta una cauzione pecuniaria agli organizzatori: un fondo
da cui attingere per pagare le spese in caso di incidenti». E il giorno dopo
la manifestazione antifascista, di spese ce ne sono per almeno 450 mila
euro. Le ultima carcasse d'auto vengono portate via a metà pomeriggio.
Ultime foto ricordo dei curiosi con videofonino. Il proprietario di una
Megane firma ai vigili il verbale di affidamento e chiede: «Chi è il
responsabile? Chi paga i danni? Cosa farà il Comune? Solo l'estinzione della
targa costa 600 euro». Tre pannelli di legno proteggono la vista sul
McDonald's, ma «siamo aperti». Il negozio Puma, non ancora inaugurato, ha
già due vetrine da sostituire. Il banchetto d'accessori di un ambulante
cingalese invece proprio non si vede: «Gli autonomi l'hanno distrutto e
tirato contro la polizia ». L'An Point è una macchia nera, come l'edicola
all'angolo con piazza Oberdan, che finisce i giornali appena dopo le 16: «La
gente vuole sapere com'è andata. Io, per me, lo so», dice Iaquinangelo. Ha
provato a spegnere l'incendio nel mezzo della sassaiola, ma ha dovuto
rinunciare: «Mai visto tanta violenza». Per Livio, titolare della gelateria
Viel, «sono sempre gli stessi a creare problemi. Sindacati, operai e
studenti non creano mai disordini: una riflessione su questo bisognerà pur
farla». La prima è servita: la fiaccolata «pacifica» indetta per giovedì
sera dall'Unione del Commercio. Negozianti e cittadini, insieme: «Sarà una
manifestazione apolitica: chiederò che sia aperta dal gonfalone del Comune,
perché tutta la città condanna la violenza», spiega Paolo Uguccioni,
presidente del comitato di quartiere. Fiaccolata apolitica, ma non senza
politici. Ci sarà sicuramente Alleanza Nazionale, «come forma di protesta
contro le devastazioni dei centri sociali», annuncia Ignazio La Russa. E,
per il centrosinistra, i Ds: «Siamo contro ogni forma di violenza e tanto
più contro quella che devasta proprietà private che nulla hanno a che vedere
con la battaglia politica», spiega Emanuele Fiano. Forza Italia «dà
disponibilità», ma aspetta il consiglio comunale di oggi: «Attendiamo dalla
sinistra una presa di posizione senza condizioni rispetto ai responsabili
degli scontri».


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Il giorno dopo gli scontri di corso Buenos Aires si tirano le somme di una
giornata di violenza fuori dall'ordinario che Milano non viveva da almeno 12
anni. A tracciare il quadro il questore Paolo Scarpis. «Sono 41 i giovani
dei centri sociali arrestati, 20 da parte della polizia, 21 da parte dei
carabinieri. Due di questi erano già stati fermati al tempo del G8 di
Genova, nel 2001». In serata tre sono stati scarcerati. Da Roma, nel
frattempo, il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu preannuncia che «Lo
Stato si costituirà parte civile nel processo contro i responsabili degli
incidenti di Milano». E l'assessore alla Sicurezza Guido Manca, a nome del
Comune, fa sapere che chiederà lo sgombero dei centri sociali al prefetto
Gian Valerio Lombardi. Il quale getta immediatamente acqua sul fuoco:
«Valuteremo caso per caso», lasciando intendere che comunque non si muoverà
niente sin dopo le elezioni. Infine il vicesindaco Riccardo De Corato
annuncia di aver raccolto 2.500 firme a favore delle forze dell'ordine:
«Anche il Comune si costituirà parte civile per chiedere i danni». Una notte
di interrogatori e di ricostruzioni: ieri mattina il questore è stato in
grado di tracciare un quadro definitivo di quello che è successo sabato
mattina in corso Buenos Aires quando 300 giovani dei centri sociali si sono
scontrati con le forze dell'ordine per impedire una manifestazione della
Fiamma Tricolore in programma per il pomeriggio. Il bilancio è stato da
guerra civile: incendi e devastazioni con l'accompagnamento in Questura di
45 persone. «Quaranta - ha spiegato il capo della polizia milanese - le
abbiamo arrestate per i reati di devastazione e saccheggio, incendio,
violenza e minaccia a pubblico ufficiale». Impressionante il materiale
sequestrato: bastoni di legno, tirapugni in metallo, decine di scudi con
manici in legno, zaini contenenti pietre, una tanica da 5 litri di benzina,
una borsa piena di chilogrammi di chiodi, coltelli a serramanico, martelli
spaccavetri. Anche sul fonte dei feriti e delle devastazioni le cifre sono
importanti. «Durante gli scontri - racconta ancora il questore - sono
rimasti feriti da razzi di segnalazione sparati con apposite pistola ad
altezza d'uomo otto poliziotti e quattro carabinieri, tutti con prognosi
compresa tra 5 e 20 giorni. Sei cittadini hanno lamentato bruciore agli
occhi per i lacrimogeni». C'è anche il capitolo danni che i commercianti
della zona hanno quantificato in quasi 500 mila euro. «Durante gli scontri
gli autonomi hanno bruciato 5 auto mentre altre 5 hanno avuto i vetri
danneggiati. Un'edicola ha avuto un principio d'incendio, un motorino è
stato bruciato e sono stati devastati McDonald's, il negozio Nike, Singer, l'An
Point». Metà dei circa 300 giovani dei centri sociali e di alcune realtà
anarchiche che hanno sconvolto Milano provenivano da altre città: «Tra gli
arrestati - spiega il questore Scarpis - ci sono giovani di Bergamo,
Brescia, Bolzano, Modena, Reggio Emilia, Novara e Piacenza. Tre sono
minorenni, mentre tutti gli altri hanno un'età compresa tra i 18 e i 43
anni». La manifestazione di sabato ha poi sancito una frattura tra i giovani
antagonisti milanesi. Da una parte i duri e puri dei centri sociali Orso,
Transiti, Pergola, Panetteria Okkupata e Villa Litta. Sul fronte opposto i
gruppi storici tra cui il Leoncavallo, Bulk (NON ESISTE PIU') e centro
Vittoria che, nel pomeriggio, hanno preso parte alla manifestazione
organizzata dall'Anpi, l'associazione dei partigiani. Ieri mattina una
centinaio di compagni dei giovani finiti in carcere si sono presentati in
piazza Aquileia per una protesta. Durante la conferenza stampa hanno
sostenuto che «la responsabilità di questi scontri è delle forze dell'ordine
che non hanno impedito ai fascisti di manifestare». Al pomeriggio sit-in per
esprimere solidarietà agli arrestati e per sottolineare di essersi
ricompattati in nome dell'antifascismo.


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  #2  
Vecchio 03-31-2008, 02:43 PM
Berlu$coni_piduista_1816
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Non solo G8.... I CENTRI SOCIALI VANNO DEMOLITI!"!!!!

è la tua testa che va demolita, pezzo di merda!!!!!!


Rispondi citando
  #3  
Vecchio 03-31-2008, 02:52 PM
Aristide Persichetti
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Non solo G8.... I CENTRI SOCIALI VANNO DEMOLITI!"!!!!


"Berlu$coni_piduista_1816" <1816*libero.it> ha scritto nel messaggio
news:NT5Ij.47660$FR.217477*twister1.libero.it...
>è la tua testa che va demolita, pezzo di merda!!!!!!
>


ma perchè, a te quella sembra una testa? ^_^


Rispondi citando
  #4  
Vecchio 03-31-2008, 02:56 PM
Berlu$coni_piduista_1816
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Non solo G8.... I CENTRI SOCIALI VANNO DEMOLITI!"!!!!

"Aristide Persichetti" <aristide persichetti*gmail.com> ha scritto nel
messaggio
> ma perchè, a te quella sembra una testa? ^_^


una testa di cazzo, si


Rispondi citando
  #5  
Vecchio 03-31-2008, 02:58 PM
sassicaia molotov
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Non solo G8.... I CENTRI SOCIALI VANNO DEMOLITI!"!!!!

Aristide Persichetti ha pensato forte :

> ma perchè, a te quella sembra una testa? ^_^



Povero pugnetta, solo qui a Livorno da 2 siamo passati a 5 solo negli
ultimi due anni.

Perdente nato.

--
squillino i tamburi, rullino le trombe, fiatino i timpani!!!!
squillino i tamburi, rullino le trombe, fiatino i timpani!!!!


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