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http://www.legambiente.com/documenti...staTurchese/pe
tizione.php 525.000 metri cubi di cemento su 450 ettari, 385 ville, due alberghi da 400 posti letto, 995 appartamenti in residence, 120 in multiproprietà, 30 negozi, 1 centro commerciale, 1 campo da golf e 400 posti barca. Sono questi i numeri di un vero e proprio scempio ambientale, firmato Berlusconi, che potrebbe essere realizzato nei prossimi mesi lungo uno dei tratti più belli della costa orientale della Sardegna, nel tratto meridionale del Golfo di Olbia. Il progetto "Costa Turchese", questo il nome della speculazione edilizia presentata dalla Finedim di Marina Berlusconi, figlia del Presidente del Consiglio, prevede tra le tanta "opere" addirittura il taglio della spiaggia per realizzare un canale navigabile (largo 30mt e profondo 4) che collegherebbe il mare con un porticciolo da realizzare all'interno di quella che è attualmente una zona umida, determinandone la sua scomparsa. L'ecomostro di costa turchese rischia di essere approvato all'interno del nuovo piano urbanistico che il Consiglio Comunale di Olbia discuterà nei prossimi giorni. http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...io/14/salvacos te.shtml Immediata la reazione di Legambiente: «E' vergognoso» SARDEGNA, IL GOVERNO CONTRO LA LEGGE SALVACOSTE Il decreto voluto dal presidente della Sardegna che fissa a 2 km dal mare il limite per i nuovi insediamenti andrà alla Consulta ROMA - Il Consiglio dei ministri ha impugnato per presunta incostituzionalita la legge della regione autonoma della Sardegna in materia di misure urgenti di salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del territorio regionale. L'ultimo atto di una lunga battaglia si è consumato giovedì sera, ma l'offensiva del centrodestra sardo contro la legge salvacoste parte da lontano e non si è mai smorzata. Fortemente voluta dalla Giunta regionale di Renato Soru, la legge che fissa a due chilometri dal mare il limite per nuovi insediamenti (abitativi e turistici) èstata approvata dall'Assemblea il 24 novembre 2004 dopo una maratona di un mese, tra mille polemiche e una battaglia dell'opposizione all'insegna di un duro ostruzionismo. Sindaci e amministratori del centrodestra, da subito in prima linea contro il provvedimento di salvaguardia varato a maggioranza dal Consiglio regionale («Così si blocca lo sviluppo». E ancora: «È un colpo mortale al turismo dell'Isola», è stato il comune denominatore dei detrattori), giovedì hanno preso carta e penna e hanno scritto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Parole inequivocabili: la legge salvacoste è incostituzionale perchè «agisce deliberatamente contro i Comuni e non in favore degli stessi. Addirittura in disaccordo, non essendoci stata la dovuta concertazione costituzionalmente stabilita». Con questo provvedimento - sentenziano i firmatari - si è arrecato un «grave pregiudizio economico-finanziario» agli Enti locali che perderanno svariati milioni di euro di entrate Bucalossi e Ici. Gli amministratori locali - tra i firmatari vi sono i sindaci di Olbia, Settimo Nizzi, e di Cagliari, Emilio Floris, entrambi di Fi - hanno colpito nel segno: l'appello al premier, affinchè «nel primo Consiglio dei Ministri possibile, possa essere deliberata l'impugnativa della legge in questione per manifesta incostituzionalità», ha sortito l'effetto sperato nel giro di sole 24 ore. LEGAMBIENTE: E' VERGOGNOSO - Immediata la reazione di Legambiente. «È l'ennesima dimostrazione di come il governo non abbia minimamente a cuore la tutela del paesaggio e del territorio della Sardegna ed è vergognoso che dopo aver reso possibile la sanatoria degli abusi edilizi, abbia il coraggio di impugnare l'unica legge in grado di tutelare il paesaggio e l'ambiente della regione». Sono risoluti il presidente regionale di Legambiente Vincenzo Tiana e quello nazionale Roberto Della Seta nel commentare la decisione del consiglio dei ministri d'impugnare la legge che salvaguarda il paesaggio della Sardegna. «È un atto grave e per di più paradossale - aggiunge Tiana - poiché la legge regionale assume come riferimento per il piano paesistico della Sardegna proprio il codice Urbani, redatto da questo stesso consiglio dei ministri». «Confidiamo nella Corte costituzionale - concludono Tiana e Della Seta - perché venga garantita, come impone la stessa Costituzione, la tutela del territorio e del paesaggio». WWF, GRAVE DECISIONE - Il Wwf giudica 'grave' la decisione del governo di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge salvacoste approvata dal Consiglio regionale della Sardegna, e parla di 'nota stridente' da parte dell' esecutivo rispetto all'appello lanciato nella mattina di venerdì dal Presidente Ciampi sulla necessità di «rispettare la legalità» con un riferimento specifico contro chi costruisce edifici abusivi e distrugge un bene pubblico qual'è il paesaggio. 14 gennaio 2005 http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...re/14/senato.s html I Verdi con cartelli e magliette contro Villa Certosa di Berlusconi CONDONO NELLE AREE PROTETTE, PROTESTE AL SENATO Il presidente Pera sospende per due volte la seduta, poi espelle cinque senatori. La sinistra non partecipa al voto ROMA - Il Senato ha dato il via libera alla delega ambientale che legittima il condono nelle zone protette. Un voto molto contestato: si offre le possibilità di regolarizzare edifici costruiti in parchi nazionali, su litorali, e aree sottoposte a vincolo. E sul maxi emendamento che comprendeva l'intero provvedimento, il governo aveva chiesto la fiducia, per una approvazione certa. Ma sia la decisione del voto di fiducia sia il contenuto del provvedimento hanno fatto scatenare al dura protesta in aula da parte di alcuni settori dell'oposizione. Il presidente Pera è stato costretto a sospendere la seduta. E tutto il centrosinistra non ha poi partecipato al voto. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. PROTESTE - In aula, prima del voto, soprattutto i Verdi hanno fatto sentire la propria voce e manifestato apertamente contro il condono, innalzando cartelli e striscioni contro Villa Certosa in Sardegna, dove il presidente del Consiglio ha effettuato numerosi lavori fino sulla costa. Il presidente del Senato, Marcello Pera, ha deciso di espellerne 5 e di sospendere la seduta. Per due volte. Il clima a Palazzo Madama è diventato incandescente durante l'ultima dichiarazione di voto sulla delega ambientale, quella del presidente dela commissione Ambiente, Emiddio Novi. Tutta l'opposizione ha mostrato striscioni e cartelli con immagini e slogan dedicati alla villa sarda del presidente del Consiglio. I Verdi hanno anche dato vita a uno spogliarello simbolico per protestare contro una legge che "sta spogliando l 'Italia per Villa Certosa": i senatori del Sole che Ride si sono sfilati la giacca e hanno mostrato una maglia con la scritta: "Villa Certosa, Casa abusiva delle libertà". REAZIONI - I lavori effettuati per la villa in Sardegna di Berlusconi sono, per la sinistra, il motivo principale che ha spinto il provvedimento e che ha fatto mettere la fiducia. Il presidente dei senatori di FI, Renato Schifani, non dice che Berlusconi non userà la sanatoria, ma anzi tiene a precisare che potrà usufruire del condono. Come, aggiunge, tutti quelli nelle sue condizioni. «L'opposizione ritiene l'attività legislativa del nostro Parlamento debba essere sospesa perché esiste un cittadino Berlusconi che non sappiamo se potrà o no avvalersi di questa norma. Dobbiamo forse fermare qualunque attività perchè esiste un cittadino Berlusconi al quale deve essere impedito di essere cittadino italiano?». Che il presidente del Consiglio faccia o no il condono, resta l'atto politico generale. «Siamo al condono permanente, è una vergogna ed è scandaloso che il governo lo faccia. È un dramma per l'ambiente» dice il verde Pecoraro Scanio, che annuncia: «Non gli daremo tempo di utilizzarla: impugneremo tutti gli atti conseguenti per bloccare la delega». Antonio Di Pietro aggiunge: «Ancora un condono e ancora una volta dettato dalle esigenze particolari del premier, che fa norme a proprio uso e consumo, questa volta per evitare di rispondere alla giustizia per lo scempio edilizio che ha compiuto a villa Certosa in Sardegna. Si pone ancora una volta una questione di legalitá oltre che di degrado ambientale». Per il ds Fausto Giovanelli, che in aula ha espresso la dichiarazione di voto della Quercia «è un condono da ricchi perchè riguarda ville al mare e residence in montagna. In più, le soprintendenze vengono trasformate in agenzie del condono». 14 ottobre 2004 -- ---------------------------------------------------------- "Chi non accetta il consiglio dei veri amici, cade poi sotto la mano dei cattivi consiglieri". ---------------------------------------------------------- Inviato da www.mynewsgate.net |
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| Tags: 525000, berlusconi, cementifica, marina, sardegna |
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